Bashar al-Assad

La serie di attentati, sei per l’esattezza, che hanno devastato Parigi, sono stati condotti con precisione chirurgica. Cinque o sei terroristi sono morti, quasi tutti dopo essersi fatti saltare per aria. Il massacro peggiore è stato al teatro Bataclan, dove i terroristi hanno aperto il fuoco contro gli ostaggi per almeno 10 minuti.

Si parla di ISIS, e proprio questi ultimi li hanno rivendicati.
Nonostante il discorso di Hollande, la Francia è scossa molto di più di quanto non lo fosse stato dopo l’attentato al Charlie Hebdo.

Che i francesi stiano comprendendo l’amara verità, e cioè che questa notte hanno raccolto il frutto di decenni di sstematica distruzione del Medioriente e di appoggio al terrorismo? Assad l’aveva predetto: il terrorismo non è un’arma che si possa usare e poi riporre quando non faccia più comodo.

Se i francesi cambieranno registro, smettendo di creare sfaceli in Medioriente (ricordate il bombardamento della Libia e le missioni aeree in Siria?) potrebbero guidare la rivolta europea contro la miope politica estera americana. Ma probabilmente, fra qualche giorno tutto tornerà come prima. O quasi.

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Nato a Siracusa, si occupa prevalentemente di politica estera e strategia. Ha scritto "Battaglia per il Donbass" (Anteo Edizioni, 2014) https://pagineirriverenti.wordpress.com/