Mentre sono in corso, tra tensioni e difficoltà, trattative volte a fermare la guerra sul suolo ucraino, i popoli europei, tra cui il nostro, rigettano fermamente le provocazioni e i piani bellicisti, promossi da governi guerrafondai, che desiderano spingere ad uno scontro aperto, e quindi alla guerra, contro la Federazione Russa.

La NATO è un nemico dei popoli del mondo, il gendarme del mondo imperialista che oggi protegge lo stato sionista d’Israele e il genocidio che sta perpetrando contro la popolazione di Gaza.

La NATO è occupazione, repressione, crimini di guerra, torture, omicidi, povertà, sfruttamento, ingiustizia. L’adesione dell’Italia alla NATO significa sudditanza ai diktat dell’imperialismo USA e fondi alla spesa militare mentre i servizi pubblici, l’apparato produttivo, l’ambiente vengono lasciati al dissesto. Ma la NATO non è solo una struttura militare.

La NATO è anche uno strumento di disinformazione e controllo sociale di massa, che agisce, tramite i suoi enti e agenzie, apparati e canali, per manipolare coscienze ed opinione pubblica generale con l’obiettivo di fare accettare pubblicamente che ogni paese sia provincia dell’imperialismo o nemico da debellare.

La NATO è la più grande minaccia per tutti i popoli del mondo. Il sistema politico al vertice in Italia, attraverso il governo Meloni, rinnova la sua sudditanza alla NATO e invischia il nostro paese in guerra contro stati e popoli che non sono nostri nemici ma che il sistema NATO minaccia, offende e aggredisce.

Napoli è oggi sede del comando NATO delle operazioni aereo-navali del Mediterraneo.
Anche da Napoli e dalla Campania, dunque, una delle postazioni di comando interforze da cui si inviano armi per la guerra USA-NATO contro la Federazione Russa e si pianifica l’attività guerrafondaia dell’Italia al servizio dei piani espansionistici della NATO.
Per questo nelle scorse settimane diverse realtà sociali, politiche e singoli attivisti italiani e di altri paesi si sono riuniti nel tavolo “Uniti contro la guerra” per affermare e praticare il principio che i popoli del mondo devono unirsi contro la guerra. Per questo abbiamo deciso di aderire al Coordinamento Nazionale No Nato e organizzarne una presentazione a Napoli nella Galleria Principe, domenica 16 marzo alle ore 10:30 cui invitiamo tutte le forze politiche, sociali e singoli attivi contro la guerra e le politiche guerrafondaie del governo Meloni. Uniti vinceremo!

Fuori l’Italia dalla Nato, fuori la Nato dall’Italia!

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