La Bild, celebre quotidiano tedesco, ha scioccato i telespettatori con un filmato nel suo notiziario online che mostra la gambizzazione di alcuni soldati russi a opera di militari ucraini.

La voce del giornalista che introduce il servizio, avverte gli spettatori: “Quello che state per vedere è un video molto forte, si tratta di soldati russi che vengono catturati da soldati ucraini”. Poi hanno inizio le violenze sui prigionieri inermi.

“I russi sono ammanettati, commenta il giornalista mentre scorrono le immagini, hanno gli occhi bendati, e vengono colpiti dai soldati ucraini in modo da non poter più camminare: gli sparano nelle gambe”.

Nella sequenza si vedono tre soldati a cui viene riservato questo trattamento. Uno dei soldati russi, vittime delle efferate violenze, si inginocchia per evitare di essere gambizzato come altri due compagni, ma non viene comunque risparmiato.

“Abbiamo mostrato il video completamente pixellato, solo una piccola parte, in cui si vedono 3 soldati russi. In tutto il video se ne vedono 10, tutti con ferite alle gambe”, prosegue il redattore.

“Abbiamo volutamente mostrato il video censurato con i pixel e solo in minima parte, mostrando appena tre soldati sui dieci che apparivano nelle riprese originali. Tutti e dieci mostravano ferite alle gambe. I soldati che commettono le violenze sono ucraini e parlano russo con accento ucraino”, commenta il giornalista del quotidiano tedesco.

La conclusione della Bild è perentoria e segna uno strappo rispetto alla narrazione portata avanti fin qui dai media tedeschi: “Se quello che abbiamo visto fosse confermato si tratterebbe di un crimine di guerra commesso dalle truppe ucraine. Il presidente Zelensky dovrebbe spiegare e questi soldati renderne conto. Sappiamo che combattono per le loro famiglie, ma un simile comportamento schifoso non è comprensibile”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica