
I nostri soldati presidieranno una diga vicino a Mosul, Iraq. La città è in mano all’ISIS, ma la diga è di vitale importanza per l’economia irachena. Al momento è danneggiata, e la sua riparazione è stata affidata a una azienda italiana, la Trevi di Cesena. In Iraq ci sono già 750 militari italiani che partecipano all’operazione “Prima Parthica“. La maggior parte è impiegata tra Erbil (nel Kurdistan iracheno, N.d.a.) e Baghdad, con la funzione principale di addestrare le truppe irachene.
Non era mai successo che truppe italiane venissero impiegate a ridosso delle zone controllate dall’ISIS. Tuttavia, senza di loro, i lavori non potranno cominciare.
L’annuncio lo ha dato Renzi a “Porta a Porta”.

Di simili “patrioti” possaimo anche fare a meno:
https://www.ildiscrimine.com/la-favola-del-terzo-millennio-tutto-il-mondo-in-guerra-contro-lisis/