Il viaggio in Canada di Nichi Vendola, leader di Sel ed ex presidente della Puglia, per stare accanto al suo compagno Eddy Testa nell’attesa del “lieto evento che potrebbe verificarsi nel giro di alcune settimane” (l’arrivo di un figlio) e gli isterismi della quasi totalità della sinistra italiana in questi giorni durante i quali il ddl Cirinnà sta affrontando la fase finale dell’iter parlamentare, hanno generato rabbia ed amarezza in quanti di quel mondo hanno fatto parte per anni, attribuendogli potenzialità rivoluzionarie, qualità umana e profondità d’analisi rivelatesi nulle all’inesorabile prova dei fatti.

Tra i commenti più duri e mediaticamente rumorosi, riportiamo quello di Marco Rizzo, Segretario Generale del Partito Comunista. “Io sono comunista e non faccio parte di questa sinistra che ha abiurato alla sua funzione, che ha ceduto al fascino dei diritti borghesi, annullando i diritti sociali sostanziali”, ha tuonato il candidato sindaco di Torino.

“L’esempio concreto, ha aggiunto Rizzo, è quello della Grecia che dà le unioni civili per i gay ma distrugge la sanità pubblica, azzera l’istruzione pubblica, taglia drasticamente le pensioni, consente i licenziamenti, abiura al volere delle grandi banche, dell’Unione europea però dà le unioni gay”.

Rivendicazioni personali frutto di orientamenti pulsionali in luogo di diritti sostanziali. Rigettati Marx, il marxismo e qualsiasi tipo di critica strutturata del capitalismo, le battaglie di chierici e pasionarie delle sinistre arcobaleno, ormai riguardano solo generiche istanze emancipazioniste, in un’ottica sistemica.

Addio lotta per tentare di rovesciare o modificare l’organizzazione di classe della società. La militanza dei sinistrati moderni, è fatta di flash mob ed apericena per propagandare una fumosa e modaiola etica dei diritti.

Una deriva chiara a Marco Rizzo che sbugiarda questi minoritari compulsivi: “Andrà a finire che i diritti civili sono quelli della borghesia, i diritti individuali, mentre i diritti collettivi e sociali vengono cancellati. Presumo che dato che stanno cancellando i diritti sociali, quelli individuali li daranno perché il giochetto è quello ed è già successo in Grecia. Per cui, Vendola potrà avere il figlio, ma le donne proletarie di tutt’Italia non avranno più la pensione di reversibilità”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica