Sergej Lavrov

“Siamo pronti a collaborare con l’Europa e con gli Usa”, sono le parole del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Il capo della diplomazia russa è intervenuto alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, in Germania, dove ha sollecitato l’Occidente a cooperare per la pace e la sicurezza in Medio Oriente.

Mosca però ha chiarito attraverso le parole di Lavrov che si aspetta dall’Occidente un cambio di atteggiamento nei confronti della Russia. Ma né gli arresti dei russi da parte dell’Fbi, né i bombardamenti degli Usa in Siria aiutano i rapporti tra Mosca e Washington.

Ambivalente il ruolo dell’Europa, che liberatasi forse del giogo obamiano è tornata a dialogare con Mosca da un lato, ma continua dall’altro ad atteggiamenti da guerra fredda. In questi giorni infatti Angela Merkel è stata messa sotto accusa dai polacchi per la ripresa del progetto Nord Stream 2: il nuovo gasdotto che dovrebbe collegare la Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico, ma bypassando proprio la Polonia e naturalmente l’instabile Ucraina.

Un progetto che ha dato fastidio non solo ai polacchi, ma agli stessi Usa, che vorrebbero sostituire in Europa il gas russo con lo shale gas americano. E i polacchi quando si tratta di russofobia e di filoamericanismo non si fanno troppo supplicare: secondo il primo ministro polacco Morawiecki il nuovo gasdotto potrebbe aggravare la situazione in Ucraina.

In definitiva, finita l’epoca Obama, la Germania vuole togliersi dal caos ucraino a costo di incrinare anche i rapporti con il vicino polacco, che guida il gruppo di Vysegrad, una buona notizia per la Russia, ma i rapporti sono lontani dall’essere normalizzati.

2 COMMENTI

  1. L’Occidente non riesce a essere senza un nemico.
    Eppure avrebbe tutto da guadagnare da n rapporto positivo e costruttivo con la Russia, soprattutto l’Europa.
    Invece siamo assistendo all’ennesima cretinata di ossessioni antirusse tutte campate per aria,con invenzioni di sana pianta e addirittura di accuse che si potrebbero benissimo fare per l’occidente che non ha fatto altro che creare tensioni ai confini russi.
    La Russia odierna non è quella di Gorbaciov oppure di Yeltsin , ora è tornata una grande potenza e tutti i tentativi di demolirl soo stati vani e ora addirittura ridicoli.
    L’occidente e sopartutto l’America accusano la Russia di ingerenze quando in Russia ci sono stati molti tentativi di finanziare strani gruppi di opposizione guidati da mezzi criminali e mafiosi … come è successo in Ucraina e vediamo la situazione in quel posto.
    Putin ha dato alla Russia una statura politica e militare che sembrava essere definitivamente tramontata. Per questi in Russia i russi lo votano …sanno che per ora non c’è alternativa tra un politico capace e intelligente come Putin e personaggi molto simili a idioti come l’oppositore tanto portato avanti da noi come baluardo della democrazia e invece conosciuto in Russia per scandali di vario tipo.
    Sta all’Europa dotarsi di una nuova politica autonoma e attenta ai sui interessi e non ha strane alleanze castranti soprattutto per i cittadini europei che ormai stanno snobbando l’istituzione europea e stanno ripensando ad un ritorno alle nazioni svincolate da istituzioni che nessuno più capisce e che non si sa da chi siano dirette.

    • ….questi Polacchi sono pericolosi e lo sono sempre stati…gli Americani ‘ producono ‘ conflitti ovunque!!!…..inutile scagliarsi contro la Russia paese che non vuole inchinarsi agli Americani cosi’ come lo sta’ facendo l Europa ….basta !!! usciamo dalla Nato noi intanto !!!

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