Con ancora negli occhi la “manita” del Napoli alla malcapitata Lazio, il primo successo della Juventus in campionato, il poker di successi dell’Inter che lancia la prima fuga della stagione, il bel pareggio tra Roma e Sassuolo, si torna in campo per la quinta giornata, la prima infrasettimanale.
Che parte già stasera, perché alle 20.30 c’è Udinese-Milan. I friulani sono in crisi di risultati perché, dopo l’exploit di Torino alla prima giornata, hanno incassato tre sconfitte consecutive, segnando soltanto un gol. Al nuovo “Friuli”, poi, hanno conosciuto due ko (Palermo ed Empoli) su due. I rossoneri, invece, sorridono dopo il successo contro il Palermo, che ha messo in mostra una squadra in leggera ripresa, dal punto di vista del gioco e della personalità, un centrocampo cresciuto un po’ in qualità con il ritorno in pianta stabile di Montolivo, Carlos Bacca già paragonato – forse imprudentemente – ad Andrji Shevchenko, un giovane dalle potenziali belle prospettive come Davide Calabria, difensore tuttofare, Silvio Berlusconi contento.
Adesso c’è bisogno di trovare continuità e maturità, che solo un filotto di vittorie, magari anche in trasferta può dare. Udinese, Genoa e Napoli fanno proprio al caso. E chissà, magari, che non sia giunta l’ora di vedere Mario Balotelli dal fischio d’inizio.
Domani sera, invece, si giocano otto partite. Il Napoli è impegnato a Carpi, sulla carta il miglior avversario per segnare e divertire ancora come successo contro Bruges e Lazio, anche se la neopromossa ha già impressionato contro Fiorentina, Inter e Palermo, e ha alzato la voce contro presunti e ripetuti torti arbitrali figli addirittura di un incredibile disegno che li vorrebbe in serie B.
Il Torino dei miracoli (10 punti in classifica, ancora imbattuto) va a fare visita al Chievo; Fiorentina-Bologna, il derby dell’Appennino; Palermo Sassuolo; Lazio-Genoa, con i biancocelesti reduci dalla batosta del San Paolo, e distanti anni luce dalla squadra che soltanto quattro mesi conquistava il preliminare di Champions League; Inter-Verona, Sampdoria-Roma e Juventus-Frosinone.
Per la capolista, che fa della solidità e del cinismo i punti di forza, l’occasione propizia per centrare il quinto successo consecutivo e dare un ennesimo segnale alla concorrenza.
I giallorossi hanno il compito più complicato, a casa di una Sampdoria (7 punti, uno in meno dei vice campioni d’Italia) tutt’altro che squadra materasso. A -4 dall’Inter e in attesa che Dzeko cominci a fare quello per cui è stato acquistato, cioè gol a raffica, per Totti e compagni l’imperativo è vincere per restare attaccata al vertice della classifica.
Non dovrebbe avere problemi invece la Juventus, che si è scrollata di dosso l’incredibile numero 0 dalle vittorie in campionato e per la prima volta ha chiuso una partita senza subire reti. Dire che i campioni d’Italia siano guariti è eccessivo, ma sembra che la Vecchia Signora abbia preso gli antibiotici giusti e imboccato la strada corretta. Anche se gli infortuni di Morata e Mandzukic, che si aggiungono a quelli di Marchisio e Khedira, preoccupano l’ambiente. Infatti sono proprio gli infortuni la brutta gatta da pelare per i vice campioni d’Europa in questo inizio di stagione, fin dalla Supercoppa di inizio agosto. È proprio giusto farla a principio di preparazione dall’altra parte del mondo?
Allegri, poi, è sfortunato. Ha un precedente negativo nel 2011, quando allenava il Milan. Vince la Supercoppa contro l’Inter ovviamente i primissimi giorni di agosto e naturalmente in Cina. Per tutta la stagione, poi, dovrà fare i conti con una serie incredibile di infortuni – alcuni, a dire la verità, davvero clamorosi come il problema al cuore di Cassano e quello agli occhi di Gattuso – che gli impedirono di avere la formazione titolare nella lunghissima sfida contro la Juventus di Antonio Conte.
Vincere contro il Frosinone, e per di più allo “Stadium”, non dovrebbe essere comunque un’impresa titanica. C’è solo un precedente tra le due squadre, ma è in serie B. Era il 28 ottobre 2006, e la Juventus di Didier Deschamps – retrocessa per lo scandalo Calciopoli – battè i laziali con un gol di Alessandro Del Piero, il 200esimo in maglia bianconera.
Un’era fa, praticamente.
Chiude la giornata il posticipo di giovedì sera tra Empoli e Atalanta.

Michele Cotugno Depalma