BARI-SALERNITANA 2-1 (7’ Maniero (B), 70’ Donnarumma (S), 87’ Valiani (B)): Partita dalle grandi emozioni allo stadio “San Nicola” dove alla fine si impongono i padroni di casa grazie alla rete di Valiani nel finale. Pronti via e il Bari passa subito in vantaggio: cross dalla trequarti di Del Grosso che pesca Maniero solo in area, piatto sinistro al volo imparabile per Strakosha. Risponde la Salernitana al 17’ con Coda, dribbling a saltare Guarna in uscita e conclusione da posizione defilata che Del Grosso devia in extremis. Al 21’ ci prova Rada su punizione, Strakosha respinge di pugni. Un minuto dopo è Rosina a tentare la conclusione dalla distanza, il pallone sibila a pochi centimetri dal palo. I granata sono assolutamente in partita e vanno vicini al pareggio due volte prima con il colpo di testa di Coda alto sopra la traversa, poi con Sciaudone, il cui tiro viene respinto con difficoltà da Guarna. Al 68’ De Luca entra in area, salta un avversario ma effettua un cross troppo arretrato che prende in controtempo Maniero. Due minuti dopo la Salernitana pareggia: corner dalla destra, spizzata sul primo palo di Colombo per Donnarumma che da pochi passi trafigge Guarna. I pugliesi non ci stanno e si riversano in avanti e tre minuti dal 90’ trovano il gol vittoria: altra percussione devastante di De Luca sulla sinistra, cross perfetto per Valiani che trasforma un rigore in movimento. Al triplice fischio lo stadio esplode, in attesa delle gare delle altre squadre il Bari è secondo in classifica.

CAGLIARI-MODENA 2-1 (6’, 42’ Joao Pedro (C), 22’ Stanco (M)): Nonostante le numerose assenze in attacco, il Cagliari piega il Modena grazie alla doppietta di Joao Pedro e mantiene la vetta della classifica. I padroni di casa partono fortissimo e potrebbero passare in vantaggio già al 4’ con Melchiorri, ma la punta rossoblù si fa ipnotizzare dall’uscita di Provedel. Un minuto dopo Dessena coglie un clamoroso palo a pochi passi dlla porta, sulla successiva rimessa laterale, dopo un batti e ribatti in area, Joao Pedro trafigge Provedel con un gran diagonale. Il Modena non è praticamente sceso in campo e al 16’ rischia la seconda capitolazione ma Provedel respinge il mancino di Melchiorri. Tuttavia al 22’ i gialloblù pareggiano: corner battuto morbido da Belingheri e colpo di testa vincente di Stanco. Al 29’ ci prova Di Gennaro con un sinistro dei suoi, pallone che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora il trequartista ex Modena conclude a rete pochi minuti dopo, questa volta il tiro è fuori misura. Al 42’ Di Gennaro lancia Joao Pedro, controllo in corsa e piatto destro che trafigge Provedel in uscita. Prima dell’intervallo Popescu, già ammonito, commette ingenuamente fallo sullo scatenato Joao Pedro e si guadagna il secondo cartellino giallo. Nella ripresa i sardi cercano il colpo del ko, gli emiliani si chiudono e cercano di fare male in contropiede. Joao Pedro prova il tris personale ma questa volta il suo destro termina alto. La gara non offre più grosse emozioni e si conclude con il punteggio di 2-1.

LATINA-CESENA 1-0 (70’ Corvia (L)): Prima vittoria (e che vittoria!) per il Latina di Mario Somma che piega il Cesena primo in classifica grazie alla rete di Corvia. I laziali partono subito forte, al 6’ Dumitru appoggia per Marchionni che scarica un destro potentissimo che sfiora la traversa. Due minuti dopo Olivera ci prova dalla distanza, Gomis respinge corto il pallone, Acosty si avventa sulla sfera e conclude a rete ma il portiere bianconero è prodigioso e respinge nuovamente. All’11’ risponde il Cesena con Kessié, conclusione deviata da Di Gennaro con la punta delle dita. Al 21’ Garritano pennella per Djuric, stacco poderoso, potente ma centrale. Il Cesena prende campo e prima dell’intervallo va altre due volte vicino al vantaggio, prima con il tiro alto di Garritano, poi con la percussione in area di Kessié respinta a fatica da Di Gennaro. La ripresa si apre con il forcing del Latina, al 54’ Acosty gira di testa per Dumitru che da due passi spedisce in curva il pallone del vantaggio. Al 70’ Acosty si beve Ragusa in velocità, cross in mezzo per Corvia che realizza in scivolata. Lo svantaggio scuote il Cesena che si butta in avanti, al 90’ Ragusa prova a farsi perdonare e cerca la conclusione a rete di sinistro, Di Gennaro respinge e la difesa del Latina allontana. Al 94’ Campagna, solo davanti a Gomis, si divora il 2-0 calciando alle stelle. Fortunatamente per lui non è un errore decisivo ai fini del risultato.

NOVARA-BRESCIA 4-0 (4’, 52’ rig Evacuo (N), 54’ Troest (N), 77’ Galabinov (N)): Partita a senso unico al “Piola” di Novara dove i piemontesi strapazzano un Brescia che ha giocato gran parte della ripresa in inferiorità numerica. I padroni di casa passano in vantaggio al 4’ con Evacuo, che trafigge Minelli da pochi passi dopo il geniale passaggio di Gonzalez. Le rondinelle reagiscono con Morosini, sinistro dalla distanza che termina a lato di poco. Il Novara difende il vantaggio senza correre rischi e al 48’ rischia di chiuderere il match: lancio per Evacuo che arriva solo davanti a Minelli, tocco di destro che incredibilmente termina a lato. Un minuto dopo Gonzalez brucia in velocità la difesa bresciana con uno scatto pazzesco, Minelli in uscita lo atterra in area di rigore guadagnadosi il cartellino rosso. Evacuo dal dischetto trafigge il neo entrato Arcari. Al 54’ Troest si libera in area e in tuffo realizza il gol del 3-0. Sotto di un uomo e di tre gol il Brescia smette di giocare, al 68’ Gonzalez si mangia il 4-0 sparando su Arcari in uscita, al 77’ Galabinov infila da pochi passi il pallone del poker.

PESCARA-TERNANA 1-2 (17’ Falletti (T), 25’ Caprari (P), Dugandzic (T)): Partita testa fino all’ultimo minuto all”Adriatico, dove alla fine a spuntarla sono gli ospiti grazie a un micidiale contropiede proprio nei minuti finali. Alla prima vera occasione del match, la Ternana passa in vantaggio: clamoroso errore di Zuparic che serve di testa Ceravolo, cross in mezzo per Falletti che da due passi insacca senza problemi. Al 24’ l’arbitro assegna un calciodi punizione a due in area per passaggio (ritenuto volontario) di Meccariello a Mazzoni. Lapadula tocca per Caprari che scarica un missile che sbatte contro la traversa prima d’insaccarsi. Al 35’ Fornasier entra brutalmente su Busellato, l’arbitro estrae il rosso diretto. La Ternana prende coraggio e prova a segnare il gol del nuovo vantaggio, ci prova Vitale su punizione in chiusura ma il pallone sfiora l’incrocio. Al 66’ è pero il Pescara ad andare vicinissimo al vantaggio quando Caprari serve Lapadula solo in area, piatto destro e respinta da campione di Mazzoni. La partita è molto tesa e gli interventi duri si susseguono, all’87’ Zanon commette fallo su Forte e riceve il secondo cartellino giallo, ristabilendo la parità numerica. Quando la gara sembra ormai avviarsi verso il pareggio, Avenatti lancia Dugandzic solo davanti a Fiorillo, tocco di esterno sinistro che regala gol e vittoria agli umbri.

PRO VERCELLI-LIVORNO 1-0: (35’ Maicon aut (P)): Funziona eccome la cura Foscarini, contro il Livorno il tecnico ex Citadella coglie la terza vittoria da quando si è seduto sulla panchina piemontese. La gara non inizia a ritmi forsennati e la prima occasione degna di nota è un sinistro dalla distanza di Di Roberto al 27’, Pinsoglio para senza problemi. Come un fulmine a ciel sereno, al 35’ arriva il gol che decide il match: Marchi fa la sponda per l’accorrente Mustacchio che incorna il pallone da pochi passi, la sfera viene prima deviata da Pinsoglio e poi rimbalza contro il ginocchio di Maicon, insaccandosi in rete. Al 42’ Pasquato prova la battuta di destro ma la sua conclusione è troppo debole per impensierire Pigliacelli. Al 47’ Matute serve Marchi solo in area, destro potente ma centrale che Pinsoglio riesce a respingere. Il Livorno non riesce a creare pericoli alla porta avversaria, così a sfiorare la rete è ancora una volta la Pro. Al 78’ Di Roberto si beve Gasbarro e calcia di sinistro: pallone sul fondo. L’ultima occasione del match è un colpo di testa di Vantaggiato che termina alto di molto, degna conclusione di una giornata negativa.

TRAPANI-SPEZIA 5-1 (2’ Scognamiglio (T), 8’ Migliore (S), 33’ Citro (T), Coronado (T), 57’ Nadarevic (T), 86’ Chichizola aut (T)): Pioggia di gol al “Provinciale” di Trapani in cui i padroni di casa sommergono il malcapitato Spezia con cinque reti. Due minuti e i siciliani sono già in vantaggio grazie a Scognamiglio, che insacca il cross dalla sinistra di Citro. Lo Spezia risponde al 5’ con Situm, destro a giro che lambisce il palo alla sinistra di Nicolas. All’8’ Brezovec mette in mezzo alla destra, stacco da ariete di Migliore che beffa Nicolas sul palo più lontano. Al 22’ su azione di corner Citro colpisce di testa, il pallone subisce la devizione di Juande ma Chichizola respinge bene. Al 33’ Citro prende palla, la difesa spezzina non lo contrasta così il fantasista granata ha il tempo di prendere la mira e battere Chichizola con un sinistro all’incrocio. Al 40’ Coronado salta Piccolo e Juande, entra in area dalla destra e batte Chichizola per la terza volta. Con il grandissimo gol di Coronado cala il sipario sul primo tempo. Al 52’ Situm entra in area e batte a rete di sinistro, pallone che sfiora la traversa. Al 57’ Nadarevic fa venire giù il “Provinciale” con un spettacolare tiro a giro di sinistro che s’insacca sotto la traversa. All’86’ Montalto calcia su punizione dal limite, il pallone sbatte prima sul palo e poi sulla schiena di Chichizola, prima di insaccarsi per il definitivo 5-1.

VICENZA-ASCOLI 3-0 (7’ Cinelli (V), 17’ Raicevic (V), 43’ Vita rig (V)): Inizia con una sconfitta il cammino di Devis Mangia sulla panchina dell’Ascoli, al “Menti” di Vicenza la pratica viene chiusa già nel primo tempo. Al 7’ i biancorossi sono già in vantaggio grazie a Cinelli, che gira in porta il cross dalla destra di Laverone. I bianconeri reagiscono e al 14’ colgono una traversa con Grassi su punizione. Dal possibile 1-1 al 2-0 vicentino: cross di Laverone e inzuccata di Raicevic che Lanni riesce solo a sfiorare. Al 24’ Raicevic lancia D’Elia, dribbling sul diretto marcatore e conclusione che viene deviata sul più bello. Due minuti dopo Lanni è strepitoso e si esibisce in un doppio intervento prima su Vita, poi ancora su D’Elia. Al 43’ Antonini atterra Vita in area, lo stesso centrocampista biancorosso trasforma il rigore del 3-0. Nella ripresa i marchigiani tentano timidamente di accorciare le distanze, i veneti vanno più volte vicini al quarto gol, ma il risultato non cambia.

VIRTUS ENTELLA-COMO 2-2 (12’,34’ Ganz (C), 17’ Caputo (E), 66’ Pellizzer (E)): Bella partita tra Como ed Entella, terminata con il punteggio di parità. Al 12’ gli ospiti passano in vantaggio grazie al colpo di testa di Ganz, servito perfettamente dal cross di Benedicic. Il vantaggio dura appena cinque minuti, al 17’ Troiano pesca Masucci in area, appoggio per Caputo che insacca a porta vuota. Al 25’ Sbaffo tenta un tiro cross dal limite che sfiora l’incrocio e per poco non beffa Iacobucci. Al 33’ ancora Sbaffo, dopo che la barriera ha deviato la punizione di Ebagua, ha il pallone del raddoppio, tuttavia il giocatore lombardo spreca tutto. Al 34’ Sbaffo sveste i panni del finalizzatore e serve a Ganz un pallone che chiede solo di essere appoggiato in rete. La punta comasca non sbaglia e sigla la doppietta personale. Al 58’ Caputo si presenta solo davanti al portiere, Scuffet resta in piedi fino all’ultimo e respinge il tentativo della punta ex Bari. Al 66’ Jadid pesca Pellizzer solo in area, colpo di testa sottomisura su cui questa volta Scuffet non può nulla. All’81’ Caputo serve Masucci che calcia a botta sicura, miracolo di Scuffet che salva il risultato.

PERUGIA-VIRTUS LANCIANO 2-0 (32’ Del Prete (P), 62’ Fabinho (P)): Prima vittoria casalinga per il Perugia di Bisoli che al “Curi” piega un Lanciano ancora a secco di vittorie esterne. Gli ospiti devono fare mea culpa per la gran quantità di palle gol sprecate nel corso della gara. Al 6’ il Perugia trema quando prima Di Cecco e poi Marilungo battono a rete, Rosati con dei riflessi felini respinge entrambi i tentativi. Al 32’ i padroni di casa passano in vantaggio con un pizzico di fortuna: Del Prete rientra sul sinistro e calcia, deviazione di Aquilanti che spedisce la palla nell’angolino basso. Al 45’ Mammarella cerca gloria dalla distanza, il pallone termina sul fondo con Rosati sulla traiettoria. Al 58’ Paghera e Piccolo triangolano in area, la punta abruzzese si presenta a tu per tu con Rosati ma non inquadra la porta da buonissima posizione. Al 62’ Del Prete crossa dalla destra, Fabinho corre incontro al pallone e trafigge Casadei con un piatto sinistro. Al 70’ Paghera mette in mezzo per Marilungo, l’attaccante ex Cesena incredibilmente spedisce il pallone tra le braccia di Rosati. A due minuti dal 90’ Ardemagni va vicino al tris, ma Casadei respinge in angolo, al 90’ viene inspiegabilmente annullato il gol del 2-1 di Vastola. Al 95’ Lanzafame se ne va in solitaria e scarica sulla traversa il pallone del 3-0. Sarà per un’altra volta.

CROTONE-AVELLINO 3-1 (43’ Zampano (C), 60’ Ricci (C), 77’ Budimir (C), 83’ Insigne (A)): Dopo la batosta di Pescara, il Crotone torna alla vittoria e sale al secondo posto in classifica. In uno “Scida” gremito in ogni ordine di posto, i calabresi spazzano via l’Avellino con una prestazione autoritaria. Il primo squaillo è di marca irpina, ci prova subito Bastien dal limite ma il pallone termina a lato di poco. Qualche minuto dopo ci riprova il centrocampista belga ma la mira, ancora una volta, fa cilecca. Al 43’, inaspettato e fortunato, arriva il vantaggio dei padroni di casa: Zampano, su cross dalla sinistra, prima prova il colpo di testa, poi colpisce il pallone di ginocchio, disegnando una parabola che s’insacca all’incrocio dei pali. Al 49’ Visconti si coordina ed esplode il sinistro dal limite, palla fuori di pochissimo. Al 53’ Ricci, servito da Capezzi, temporeggia invece di calciare in porta e si fa chiudere in corner dalla difesa biancoverde. Al 61’ Martella penetra in area seminando avversari come birili, cross per Ricci che insacca con uno spettacolare colpo di tacco. L’Avellino è frastornato e non riesce a contrastare gli attacchi degli avversari. Capezzi al 77’ vede e serve Budimir, che resiste di fisico e scarica un sinistro terrificante che s’insacca sotto la traversa. All’80’ Mokulu si gira con la rapidità di un serpente ma Cordaz è straordinario e respinge di piede. Tre minuti dopo tuttavia non può nulla sulla girata di Insigne che regala il gol della bandiera all’Avellino. Una magra consolazione.