
Il Ministro degli esteri Sergei Lavrov ha comunicato che la Federazione Russa ha espulso 60 diplomatici degli Stati Uniti dal Consolato Generale di San Pietroburgo.
Il provvedimento è la risposta di Mosca alle pressioni diplomatiche compiute da Londra e Washington sul caso Skripal, Lavrov ha dichiarato la Russia applicherà la politica del tit for tat per ogni paese che abbia effettuato ritorsioni nei confronti dei diplomatici russi.
Mosca, ha dichiarato Lavrov, si rivolgerà al Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, per ristabilire il dialogo e cercare la verità sulla spy story che ha colpito l’ex agente segreto russo e dalla quale sono scaturite le accuse del premier inglese Theresa May nei confronti del presidente russo Vladimir Putin.
Provvedimento di espulsione anche per due funzionari italiani. E’ stata la Farnesina a confermare la notizia.
Questa la nota ufficiale: “L’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia presso la Federazione Russa è stato convocato presso il Ministero degli Affari Esteri russo oggi venerdì 30 marzo. In tale occasione, il Direttore del Primo Dipartimento Europeo (competente per i rapporti con l’Italia) ha consegnato all’Incaricato d’Affari una Nota verbale con la quale Mosca formalizza la decisione di espellere due funzionari dell’Ambasciata italiana. Ai funzionari espulsi è stata concessa una settimana di tempo per lasciare il territorio della Federazione Russa.
Durissimo il Commento dell’Ambasciata Russa in Italia in relazione alla decisione di espellere funzionari di rappresentanze russe all’estero. Una bocciatura senza appello della condotta del governo dimissionario di Gentiloni, “in netto contrasto con la plurisecolare tradizione di buone e stabili relazioni russo-italiane”.
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“È con profondo rammarico, si legge nella nota, che abbiamo recepito la decisione di espellere due funzionari di rappresentanze russe in Italia. Peraltro non ci è stata fornita alcuna prova del loro coinvolgimento in attività incompatibili con lo status di diplomatico. Tale eclatante gesto, prettamente politico, è stato spiegato con la necessità di attuare la decisione assunta dal Consiglio Europeo relativamente alla famigerata solidarietà euroatlantica con Londra. Naturalmente questo atto non resterà senza risposta da parte nostra”.
“Considerando illegittimi i riferimenti al cosiddetto ‘affare Skripal’ – un’aperta provocazione della Gran Bretagna – rileviamo che questo gesto di inimicizia di Roma è in netto contrasto con la plurisecolare tradizione di buone e stabili relazioni russo-italiane, introduce un elemento di sfiducia in quel dialogo pragmatico che non si è mai interrotto neanche quando la UE ha adottato la politica sanzionatoria, indebolisce i positivi sviluppi potenziali della cooperazione bilaterale”, prosegue la nota.
Poi il passaggio politicamente più duro che mette in evidenza la poca autonomia di Gentiloni e del governo dimissionario targato Pd: “Vorremmo ricordare che anche nel periodo della contrapposizione ideologica della ‘guerra fredda’ tra Occidente e Unione Sovietica, l’Italia si è fatta guidare prima di tutto da una propria visione dell’opportunità politica e non da pareri imposti dall’esterno. Attiriamo l’attenzione sul fatto che questa iniziativa è stata intrapresa da un Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana formalmente dimissionario. Auspichiamo che il nuovo governo del paese, espressione dell’esito delle elezioni parlamentari, voglia perseguire con decisione una politica di sostegno al dialogo costruttivo e di sviluppo della collaborazione in tutti i campi con la Russia”.
