Stoccolma, attentato tir

Il centro di Stoccolma ripiomba nel terrore, come nel 2010. Un camion ha falciato decine di persone che affollavano l’area, per poi schiantarsi contro Ahlens City, il centro commerciale più famoso della città.

Ci sarebbero almeno quattro morti e numerosi feriti ma il numero sembra destinato a salire, come ha confermato anche la radio svedese, anche perché Drottningatan è sede di numerosi centri commerciali.

L’autista killer del camion, si sarebbe impossessato del mezzo appartenente al birrificio Spendrups, mentre il suo conducente era impegnato a scaricare dei pacchi.

Le dinamiche ricordano molto quelle di Nizza e Berlino. Diversi testimoni hanno parlato anche di una sparatoria. L’attentatore è scappato armi in pugno, dopo essere sceso dal mezzo.

La strage è avvenuta intorno alle 15 ora locale. La zona è stata evacuata e recintata dalla polizia. Le immagini diffuse dai media svedesi mostrano una città in preda al panico, con persone in fuga, un massiccio dispiegamento di polizia e di ambulanze e diversi corpi a terra, coperti dai teli.

Il presidente del Consiglio svedese Stefan Löfven ha pochi dubbi sulla matrice dell’impatto assassino: “La Svezia è stata attaccata, tutto fa supporre che si tratti di un attentato terroristico”.

Una sparatoria sarebbe avvenuta in un’altra zona del centro, a Hotorget, ma non è ancora chiaro se si tratti di colpi esplosi dalla polizia o da altre persone non ancora identificate.

Vicinanza al popolo svedese è stata espressa dal Presidente russo Vladimir Putin che ha inviato un messaggio a Carlo XVI Gustavo, re di Svezia.

“Accetti le nostre sincere condoglianze per le tragiche conseguenze dell’atto terroristico a Stoccolma. Il nostro paese conosce bene le atrocità del terrorismo internazionale. In questo momento difficile, i russi piangono insieme al popolo di Svezia”, ​​si legge nella nota.

Putin ha anche espresso parole di sostegno alle famiglie delle vittime e rivolto gli auguri di una pronta guarigione ai feriti.