Una modifica non solo formale, un impegno che sta per essere mantenuto. L’annuncio è di quelli che faranno contorcere i devastatori delle identità, i livellatori fanatici del politically correct ad ogni costo. Ha la forma di un semplice post su un social e la sostanza di un ritorno ad una tradizione che, in tempi opachi come questi, rappresenta una piccola grande rivoluzione. Sulla carta di identità elettronica dei minorenni ci sarà lo spazio per indicare “madre” e “padre”, anziché l’espressione generica “genitori”.

 

https://www.facebook.com/salviniofficial/posts/10156160271188155?__xts__[0]=68.ARC0i3JAK2naqfKNouMbiFCMIzMXCRn1nhnMtk37YepTeCn-GGH7TAeiuEo2iC_2VaLSGYv62ouNhKJ4k_vkfpWokI-TJOWcICKY1ahUyqR28TAI-_FhO1jC4Y4OsFK1JCLQDNlsbKHzW-lsGxcWL0-htzwmfe0-zLslidWOj5_DA5QxPRMj4S7mcwUHszsuCGKrqQ&__tn__=-UC-R

 

“Dopo il via libera del ministero della Pubblica amministrazione, è arrivato quello del Mef: sulla carta di identità elettronica dei minorenni ci sarà lo spazio per indicare ‘madre’ e padre, anziché l’espressione generica ‘genitori’. Ora manca il parere del Garante della privacy, e poi, sentita la conferenza Stato – città, potrò firmare il decreto. Anche nelle piccole cose, dalle parole ai fatti”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Mancherebbe, dunque, solo il parere del Garante della Privacy per rimuovere quella dicitura così generica, mutuata dai paesi nordeuropei, che messa lì per accontentare qualcuno, aveva scontentato e confuso molti, sfumando insieme a quei termini ritenuti così “desueti”, il significato profondo di ruoli che sono alla base della società, di cui sono i primi pilastri.

Il ministro dell’Interno aveva già annunciato questo provvedimento in estate, nel corso di un’intervista a “La Bussola Quotidiana” che aveva sollevato le polemiche di chi lo reputa come oscurantista e discriminatorio. “Ci stiamo lavorando, aveva spiegato il leader della Lega, ho chiesto un parere all’avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria. Per fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’”. “Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ‘madre’ e ‘padre’ ”, aveva concluso Matteo Salvini.