Parte oggi, con la gara tra Lucerna e Sion, l’edizione 2015-16 della Raiffeisen Super League, la serie A svizzera. Inutile fare il nome della squadra superfavorita alla vittoria finale: il Basilea. I 12 punti di vantaggio al termine della stagione scorsa, sembrano difficili da colmare per le sfidanti. Nonostante la partenza di tre pezzi da 90 dei RotBlau (Fabian Schär all’Hoffenheim, Fabian Frei al Mainz e il ritiro del veterano Marco Streller), al St. Jakob-Park si fanno le cose per bene: il ritorno di Zdravko Kuzmanović (Inter) e gli acquisti scandinavi di Birkir Bjarnason (Pescara) e di Daniel Höegh (Odense) danno sostanza al centrocampo, mentre rimangono sostanzialmente invariate la miglior difesa e il miglior attacco della stagione scorsa. Solo pochi ritocchi: Manuel Akanji, ex Winterthur, sostituirà Schär in centro alla difesa. Andasse male, c’è sempre l’indissolubile Walter Samuel. Le conferme dello svizzero-albanese Shkëlzen Gashi e dello svizzero-camerunense Breel Embolo offrono assolute certezze in fase realizzativa. Il neoacquisto austriaco Marc Janko (Sydney FC) e il giapponese Yōichirō Kakitani allungano la panchina. Occhio in particolare a quest’ultimo: sarà la prossima grande plusvalenza dei Bebbi? Unica incognita sarà il cambio in panchina con l’addio di Paulo Sousa e l’arrivo dell’ex Thun Urs Fischer. Ma negli ultimi anni i tecnici sono cambiati spesso, ma il risultato è sempre stato il medesimo. Sei titoli con quattro allenatori differenti. C’è dell’altro, c’è un progetto ben definito e autosufficiente dal punto di vista economico e sportivo.

La corsa al secondo posto che garantisce il preliminare di Champions è il vero obiettivo stagionale di altre sei squadre: Young Boys di Berna, Zurigo, Thun, Lucerna, St.Gallen, Sion e Grasshopper, in ordine di classifica nella stagione precedente.

La squadra di Berna, che sta tentando di riportare in Svizzera l’ex Parma, Torino e Napoli Blerim Džemaili (con un folle contratto da 10 anni), riparte dal secondo posto e dagli acquisti pesanti di Miralem Sulejmani e Loris Benito, esterni offensivi del Benfica, che andranno a prendere il posto di Gonzalo Zárate. Da osservare il serbo Milan Vilotić, difensore centrale, e l’attaccante francese Guillaume Hoarau, 17 reti nella scorsa stagione.

Il Zurigo ha incassato un’ottima plusvalenza vendendo al Borussia Moenchengladbach il baby fenomeno Nico Elvedi e al Salisburgo l’attaccante Dimitri Oberlin. Acquisto di peso a centrocampo con il capoverdiano Cabral, ex Basilea.

Cambia molto il Grasshoper, con le partenze di Michael Lang (al Basilea), Amir Abrashi (al Friburgo) e l’iraniano Daniel Davari (all’Arminia Bielefeld) e gli acquisti pesanti di Alexandre Barthe (dal Ludogorets) e soprattutto di Kim Källström dalla Spartak Mosca. Per il 32enne svedese una breve esperienza anche all’Arsenal nel 2014. Probabilmente l’acquisto più interessante di questa Super League.

Thun, Lucerna e St.Gallen cambiano pochissimo. I biancoverdi, prima squadra fondata in Svizzera nel lontano 1879, hanno pescato a Spalato con Sandro Gotal e a Monaco con Martin Angha, due elementi offensivi, per rafforzare il secondo attacco della scorsa stagione. Il Sion, che giocherà l’Europa League dopo la Coppa dello scorso anno, ha confermato l’attaccante Moussa Konaté e messo sotto contratto il ceco Martin Zeman, esterno sinistro svincolato dallo Sparta Praga.

Un altro Zeman, il mitico Zdeněk, è forse la novità più succulenta di questa stagione. Il boemo sarà l’allenatore del neopromosso Lugano. Per i ticinesi un ritorno in grande stile dopo 14 anni e un fallimento che ha portato la squadra fino alla Seconda Lega Interregionale. Attualmente la squadra è ancora un laboratorio e il tecnico boemo, come da sua consuetudine, sembra voler puntare molto su giovanissimi talenti, come il centrocampista Nikola Milosavljevic, 19 anni, al quale vuole affidare le chiavi del centrocampo. Ma attenzione anche a Mario Piccinocchi, 19enne, ex primavera del Milan.

Varchiamo i confini per presentare l’ultima squadra del campionato, l’FC Vaduz che gioca nel campionato svizzero nonostante sia un club del Liechtenstein. L’italofono Giorgio Contini partirà ancora da Markus Neumayr, Nicolas Hasler e dai due prestiti del Basilea Pascal Schürpf e Naser Aliji. Occhio al giovanissimo paraguaiano Mauro Caballero, in prestito dal Porto, e al marocchino Ali Messaoud, in arrivo dal Willem II.

La lotta alla salvezza (retrocede solo una squadra) è apertissima. Ricordiamo inoltre che, grazie all’ottimo ranking UEFA, il campionato svizzero è uno dei più “premianti” d’Europa: su 10 squadre, 2 vanno ai preliminari di Champions, 3 vanno in Europa Leage (2+la vincitrice della Coppa di Svizzera) e, di norma, il Vaduz si garantisce comodamente un preliminare di Europa League vincendo la Coppa del Liechtenstein (42 vittorie in 70 edizioni). Un campionato con poche pressioni e tanta ottima organizzazione.