L’Iran ha formalmente accusato Israele dell’attacco terrorista con i droni contro una fabbrica della Difesa a Isfahan nella notte fra sabato e domenica, rivendicando il suo diritto a rispondere “in modo risoluto”. L’accusa è contenuta in una lettera inviata dall’ambasciatore iraniano presso l’Onu, Amir Saeid Iravani, al Segretario generale e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.
Nella missiva, riprodotta da Times of Israel, vengono condannati “gli atti di terrorismo e sabotaggio del regime israeliano”. E si afferma che le indagini sull’attacco alla città affacciata sul fiume Zayandeh “suggeriscono che il regime israeliano sia responsabile di questo tentato atto di aggressione”.
Teheran si “riserva il diritto legittimo e intrinseco, d’accordo con la legge internazionale e la Carta dell’Onu, di difendere la sua sicurezza nazionale e rispondere risolutamente ad ogni minaccia o azione erronea del regime israeliano, dove e quando lo ritenga necessario”, e si chiede una condanna da parte del Consiglio di Sicurezza.
Vengono inoltre denunciate le dichiarazioni contro l’Iran del presidente e il primo ministro israeliano, Isaac Herzog e Benyamin Netanyahu. Infine viene portata all’attenzione dell’Onu “la dichiarazione ingiustificata e provocatoria” contenuta in un tweet del Consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak che commenta l’attacco a Isfahan dicendo: “l’Ucraina vi aveva avvertiti”.