Non c’è pace per gli abitanti delle zone devastate dai terremoti del 26 e del 30 ottobre. Stamani c’è stata una nuova scossa di magnitudo 4,8, avvertita anche a Perugia, Ancona e Roma.

L’epicentro è stato localizzato, dagli strumenti dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, tra i comuni di Acquacanina, Fiastra e Bolognola, in provincia di Macerata, a una profondità di 10 chilometri.

I numeri forniti dall’Ingv sono spaventosi: da domenica sono stati registrati complessivamente oltre 1.100 eventi sismici. Ad oggi, sono oltre 240 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 19 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’istituto.

La situazione nelle zone terremotate è sempre più difficile. A Ussita, uno dei paesi più devastati dal terremoto del 30 ottobre, ci sono stati nuovi crolli. “La scossa di stamani è stata fortissima, il maresciallo dei carabinieri mi dice che ci sono stati altri crolli in paese, e si vede del fumo. E’ un calvario, non finisce mai ”, ha detto il sindaco Marco Rinaldi.

Paura e disperazione a Castelsantangelo sul Nera. “Qui sta crollando tutto, e quello che non crolla è pericolante. Il paese sembra raso al suolo”, ha dichiarato il primo cittadino Mauro Falcucci.

La macchina dei soccorsi non si ferma un attimo e nella giornata di ieri il Consiglio dei ministri ha stanziato nuovi fondi per l’emergenza e stabilito in linea di massima le modalità di intervento nelle aree colpite dal sisma: entro Natale saranno pronti alcuni campi container, a primavera saranno invece montati i moduli abitativi prefabbricati e comincerà la ricostruzione del patrimonio edilizio ed artistico.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ancora in Israele, dovrebbe raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto non prima di mercoledì.

Nuove offerte di aiuto sono giunte dalla Russia. Nel corso di una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso la sua vicinanza alle persone ferite nel terremoto, ribadendo la disponibilità della Russia a “fornire gli aiuti necessari per le conseguenze della calamità naturale”.

Preoccupano molto le deformazioni del suolo rilevate dai ricercatori del Cnr e dell’Ingv, attraverso le immagini radar dei sensori della costellazione Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus.

I risultati preliminari mostrano una deformazione che si estende per un’area di circa 130 chilometri quadrati e il cui massimo spostamento, localizzato nei pressi dell’area di Castelluccio, è di almeno 70 centimetri.

Enorme il numero degli sfollati, ancora provvisorio e non ufficiale. Al momento nella Marche sarebbero rimaste senza casa circa 25mila persone, in Umbria più di 5mila, in Abruzzo 3mila.