
Rieccoci, dunque. L’ora fatale sta per scoccare.
Dopo due mesi in cui, obiettivamente, è stato difficile annoiarsi (Confederations Cup, Mondiali di nuoto, quelli di atletica, tornei di pallone sparsi in America e in Cina, la solita immancabile Formula uno con il Motomondiale), da oggi pomeriggio si inizia a fare sul serio.
Torna le beneamata Serie A, con subito in campo Juventus (alle 18 ospita il Cagliari all’”Allianz Stadium”) e Napoli (20,45 fa visita al neopromosso Verona allenato da Fabio Pecchia), e con domani tutte le altre partite in programma.
Al di là degli scontri, lecito interrogarsi su cosa aspettarsi da questo Campionato.
Partiamo dalle certezze, innanzitutto. La Supercoppa italiana che ha preso la via di Formello, vinta dalla Lazio contro i Campioni d’Italia bianconeri.
L’introduzione della Var, la super moviola tecnologica voluta da tutti ma che già divide. Nicola Rizzoli nuovo designatore arbitrale. Sarà la prima stagione senza Francesco Totti, che a maggio ha appeso le scarpe al chiodo. Sarà la prima stagione senza Silvio Berlusconi, che in ha ceduto il Milan ai cinesi dopo un closing somigliante a un film thriller.
E poi c’è la prima volta del Benevento nella massima serie. E il ritorno, dopo svariate annate, dei quattro posti per la prossima Champions League.
Il Mondiale russo la prossima estate, dove è tutt’altro che certa la presenza della nostra Nazionale.
E poi? Buon Campionato alla Juventus, reduce da due finali consecutive perse – Coppa dei Campioni e Supercoppa italiana – è già questo è un record.
I bianconeri forse saranno meno solidi in difesa – la questione è soprattutto psicologica – con la partenza di Leonardo Bonucci, ma hanno aumentato la quantità a centrocampo con Matuidi (ora, paradossalmente, forse necessita un vice Pjanic) e in attacco con Douglas Costa e Bernardeschi.
Normale che sia ancora la favorita, a patto che tutti dimostrino di avere qualcosa da dire. Allegri su tutti. E che sappia rivedere il modulo di gioco.
Buon Campionato al Napoli, la più accreditata avversaria dei bianconeri. I campani sono praticamenti gli stessi dell’anno scorso, e ciò potrebbe rappresentare un vantaggio. Quest’anno, però, Sarri dovrà portare a casa un trofeo, e chiedere un centrale forte al funambolico presidente per essere davvero completi. Altrimenti arriverà la rivoluzione, e non sarà per forza dolce.
Buon Campionato alle milanesi. C’è l’Inter che riparte da Spalletti – il miglior acquisto estivo per i nerazzurri – e con la voglia di riscatto dopo un ultima difficilissima stagione. Vi è anche qualche interessante faccia nuova, ma ancora troppi doppioni e qualcuno ancora da piazzare altrove per trovare le risorse, magari, per un grande colpo.
C’è il Milan, quello di cinese e di Fassone e Mirabelli, regina del mercato con tanti soldini spesi – la maggior parte dei quali, però, dall’anno prossimo con gli obblighi di riscatto – per rifarsi seriamente il look.
Conti, Bonucci, Musacchio, Rodriguez, Kessie, Biglia, Calhanoglu, Borini (a cosa serve?), Andres Silva, Kalinic. Tante facce nuove (molte scommesse) per tornare a recitare un ruolo da protagonista. Vincenzo Montella è stato accontentato, ma adesso il regalo lo deve fare lui. Amalgamare presto la squadra e arrivare in Champions League. É più un obbligo che un dovere. Non dimenticando che, probabilmente, necessita di una prima punta di valore e di (almeno) un altro centrocampista.
Buon Campionato alle romane. I vicecampioni d’Italia della Roma hanno puntato sulla freschezza e la voglia di Eusebio di Francesco, perdendo Totti, Salah e Rudiger, ma mantenendo il centrocampo più forte dell’intero Stivale. Sulla carta, forse, è meno forte rispetto all’anno scorso (zero titoli, ma 87 punti in cascina, record storico in casa Trigoria), sicuramente sembra meno esperta, anche in vista della partecipazione alla Champions League.
La Lazio, invece, si gode il successo nella Supercoppa nazionale, ma ripetere quanto fatto qualche mese fa sembra molto difficile. La qualità, perdendo Lucas Biglia, il faro del gioco di Simone Inzaghi, è calata non di poco, e gli acquisti non hanno bilanciato. Inzaghi Jr deve sperare in qualche altro arrivo, altrimenti ci sarà da soffrire.
Sofferenza è anche la parola d’ordine in casa Fiorentina (buon Campionato anche ai viola, naturalmente), che deve fare soltanto una stagione di transizione. L’estate per i gigliati è stata una fuga generale – via Ilicic, Borja Valero, Bernardeschi, Vecino, Kalinic), e l’in bocca al lupo più grande va fatto a Stefano Pioli. Soprattutto per mettere ordine.
Tanti auguri anche a Torino, Genoa, Chievo, Udinese, Sassuolo (c’è tanta curiosità per il nuovo corso di Stefano Bucchi), Atalanta (la favola continuerà con l’Europa League? Nel frattempo, ha fatto un precampionato da stropicciarsi gli occhi).
Buon Campionato a chi deve lottare per la salvezza.
Buon Campionato alle neopromosse Spal, Verona e Benevento, all’esordio assoluto in serie A.
Buon Campionato ai tifosi, agli arbitri, ai guardalinee.
E anche ai giornalisti e agli opinionisti…
