
Oggi parliamo di noi. Diventa quasi obbligatorio parlare di noi, della nostra redazione sportiva, che con tre dei suoi elementi (più un ospite d’eccezione) ha dato alle stampe il libro “Tra calcio e soccer. Il rapporto tra gli Stati Uniti e il gioco più popolare del mondo”.
Una lettura anticonformista, che cerca di sfatare il mito assoluto dello sport mondiale: “agli americani non è mai interessato nulla del calcio”.
Attraverso quattro capitoli, che spaziano tra sport, cultura, politica, religione e storia, gli autori indagano sul rapporto tra Stati Uniti e pallone, riscrivendo la storia fino ad ora conosciuta.
L’introduzione curata da Roberto Balio è una ricostruzione storica che serve a dare l’infarinatura di base sul movimento calcistico statunitense.
Il primo capitolo, scritto da Giovanni Armillotta, indaga sul “misterioso” terzo posto del 1930 e soprattutto sul ruolo di Washington nell’affondare il congresso secessionista delle federazioni latino-americane del luglio-agosto dello stesso anno.
Segue il saggio di Marco Bagozzi, incentrato sulla figura di Henri Kissinger e in particolare sul suo ruolo nel calcio a stelle e striscie, dalla NASL al Mondiale del 1994, e sull’appoggio alle dittature militari argentina (Mondiali del 1978) e uruguaiana (Mundialito del 1980).
Francesco Scabar, nel capitolo di chiusura, indaga invece sull’evoluzione (involuzione) del gioco del calcio e mescolando letture sociologiche e filosofico/culturali, indica che il futuro dello sport più popolare del mono potrebbe essere proprio nella sua snaturalizzazione, diventando show puro. Un’americanata, per intenderci.
Il libro attualmente disponibile in formato ebook è possibile acquistarlo dal sito della casa editrice Urbone Publishin (qui) al costo di 3,99 €.
