“Donne e uomini di Grecia! Il referendum odierno non ha né vincitori né vinti, ma è una vittoria di per sé. Oggi, tutti insieme, abbiamo scritto una brillante pagina nella moderna storia europea. Abbiamo dimostrato che, anche in condizioni molto difficili, la democrazia non viene piegata da denaro e ricatti. Abbiamo anche dimostrato che quando un popolo ha fede e una coscienza collettiva, può sopravvivere e superare anche le peggiori difficoltà.
Voglio ringraziare ciascuno di voi. Indipendentemente da ciò che avete scelto durante il voto, da questa sera siamo tutti uniti. E nostro dovere è di fare il meglio che possiamo per superare questa crisi e riportare in alto la Grecia, preservando come un bene inestimabile l’unità del Paese, ripristinando la coesione sociale e la stabilità finanziaria. Vorrei inoltre ringraziare, dal profondo del cuore, le migliaia di cittadini europei che, in tutte le grandi città europee, sono scese in strada dimostrando concretamente la loro solidarietà al popolo greco. Donne e uomini di Grecia, alla luce delle condizioni sfavorevoli che ci hanno afflitto, avete compiuto una scelta coraggiosa. Tuttavia, sono perfettamente consapevole che il mandato che mi avete dato non è un ordine di rottura con l’Europa ma un mandato negoziale per rafforzare la nostra forza di raggiungere un accordo sostenibile.
Dobbiamo uscire dal circolo vizioso dell’austerità: è questo che ha decretato il referendum, e io mi appresto a obbedire. Sappiamo tutti che non esistono soluzioni facili. Ma ci sono soluzioni eque. Ci sono soluzioni sostenibili. Basta che le cerchino entrambe le parti. Vorrei anche sottolineare che, con l’attuale scelta, storica e coraggiosa, il popolo greco ha cambiato l’intero aspetto della questione in Europa. Non ha risposto alla domanda “dentro o fuori dall’euro.” Questa domanda deve sparire definitivamente dalla discussione. L’Europa non può essere quella a senso unico dei memorandum di austerità. Il popolo greco oggi ha dato una risposta alla domanda: “quale Europa vogliamo.” E ha risposto: “Vogliamo l’Europa della solidarietà e della democrazia.” Da domani, la Grecia parteciperà al tavolo del negoziato. La nostra priorità immediata è il ripristino del funzionamento del sistema bancario e la stabilità economica. E sono certo che la BCE comprenda appieno, non solo la situazione economica generale, ma anche la dimensione umanitaria che ha preso la crisi nel nostro Paese. Allo stesso tempo siamo già pronti a continuare i negoziati.
Con un piano credibile di finanziamento. Con un progetto di riforma, ma che avrà l’approvazione da parte della società greca. Secondo la giustizia sociale, cioè il trasferimento degli oneri dai deboli ai più forti economicamente. E con un piano credibile di investimenti diretti allo sviluppo, in collaborazione con la commissione europea.
Allo stesso tempo, questa volta al tavolo del negoziato si troverà la questione del debito: da quanto ho capito, lo stesso FMI lo ammette, nella propria relazione. Relazione che soltanto l’altro ieri ha visto la luce dei riflettori, e conferma le posizioni greche riguardo la necessaria di una ristrutturazione del debito per giungere ad una soluzione definitiva che porti fuori dalla crisi sia la Grecia che l’Europa. Donne e uomini di Grecia. Questa ora, e questo luogo, hanno bisogno più che mai di unità e di coesione, solidarietà e sincera concertazione per superare le difficoltà. Subito dopo, andrò a far visita al presidente della repubblica e gli chiederò per domani mattina la convocazione del consiglio dei leader politici, al fine di rivelare le iniziative dirette del governo, ma anche di sentire le loro proposte. Da domani tutti insieme continuiamo e completiamo lo sforzo nazionale per un accordo.
Con un potente alleato: la fede del nostro popolo nelle proprie forze. Con potenti alleati: la democrazia e la ragione, che sono dalla nostra parte. Ce la faremo.”
Traduzione di Michael Kouris adattata da Massimiliano Greco


[…] Traduzione di Michael Kouris adattata da Massimiliano Greco per opinione-pubblica.com […]