
Dopo il bando di Albano dal territorio ucraino tocca a un altro cantante italiano essere dichiarato “persona non grata” dal governo ucraino. Entrambi i cantanti sono notoriamente molto vicini alla cultura della Federazione Russa, dove sono molto popolari. Toto Cotugno era riuscito nel 2013 a portare il coro dell’Armata Rossa a Sanremo, cantando insieme allo storico coro uno dei suoi pezzi storici “L’Italiano”.
Il cantante, insieme ad Albano, sarebbe considerato una minaccia alla sicurezza nazionale di Kiev. Farebbe già ridere così, se non fosse che la situazione in Ucraina, economica e sociale sia drammatica. Nel 2014 governo filorusso di Yanukovich è stato rovesciato con un colpo di stato, da allora il nuovo governo conservatore e radicale, guidato dal presidente Poroshenko, ha dichiarato guerra alla cultura russa in Ucraina, causando una guerra civile nelle regioni filorusse del sud-est del paese che perdura ancora oggi.
Un altro bell’esercizio di libertà e di garanzia dei diritti da parte del governo di Poroshenko, a pochi giorni dalle elezioni (nelle quali si preannunciano clamorosi brogli) a cui vanno i nostri complimenti.
