Vladimir Putin

In una telefonata con Angela Merkel e François Hollande, Putin ha attirato l’attenzione sulla natura provocatoria delle azioni ucraine nei territori del sud-est, cioè nel Donbass, come riportato dal servizio stampa del Cremlino.

“In tal senso, il presidente russo ha insistito con i suoi interlocutori per un’influenza più attiva sulla parte ucraina, anche per quanto riguarda gli imminenti contatti con Pjotr Porošenko a Varsavia, per assicurare il rispetto degli accordi di Minsk”.

I tre leader hanno riconosciuto la necessità di intensificare i negoziati per assicurare la piena e completa implementazione degli accordi di Minsk. “Hanno deciso di accordare gli sforzi nell’ambito della sicurezza e della stabilità politica, cosa che include un piano legislativo per garantire al Donbass uno status speciale permanente, riforme costituzionali, amnistia e l’organizzazione di elezioni locali” continua il servizio stampa del Cremlino. “Si sono detti d’accordo nel continuare le consultazioni sulla questione ucraina su più livelli”.

Una particolare preoccupazione è stata espressa sulle cause più frequenti di rottura della tregua in Donbass negli ultimi tempi. I leader hanno “enfatizzato la priorità di prevenire un’ulteriore degradazione della situazione nelle zone del conflitte e di implementare con costanza gli accordi sul mutuo disarmo delle parti in conflitto e sullo smantellamento degli armamenti pesanti”. È stata inoltre riconosciuta una particolare importanza alla missione speciale di monitoraggio dell’OSCE per assicurare la tregua in Ucraina.

La risoluzione pacifica del conflitto del Donbass si basa sui cosiddetti accordi di Minsk, firmati dai leader russo, tedesco, francese e ucraino nel febbraio 2015. Essi prevedono non solo il cessate il fuoco, il ritiro delle armi, amnistie e recupero dei legami economici, ma anche una profonda riforma costituzionale in Ucraina che dovrebbe portare alla decentralizzazione del potere con il dovuto riconoscimento di un’amministrazione speciale per i distretti di Donetsk e Lugansk.

Tuttavia, questo piano non è stato ancora messo in atto. Le parti violano costantemente la cessazione del fuoco nella regione del Donbass. L’Ucraina ha completamente abbandonato la garanzia dell’amnistia e sta portando avanti l’embargo economico del Donbass. La riforma costituzionale non è stata ancora attuata e nessuna legge sullo status speciale né sulle elezioni è ancora passata. L’Ucraina continua a ritardare le elezioni giustificandosi con il bisogno di assicurare la sicurezza e insiste sul trasferire il controllo su una sezione del confine con la Russia per quanto, secondo gli accordi di Minsk, ciò dovrebbe essere fatto dopo le elezioni.

Elia Ansaloni

UN COMMENTO

  1. Non ha abbastanza problemi a casa sua Il Barack, vuole far finta di saper risolvere quelli degli altri?
    L’ultima volta che la Germania ha fatto qualcosa per la Russia gli ha regalato Lenin.
    No si preoccupi Barack stia sereno ora ha anche ritrovato il microfono che aveva buttato, tanto è bastalo Lei, gli Americani non faranno l’errore di eleggere una donna del quale l’unico carisma è il
    cognome del consorte….peraltro un simpaticone.

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