Lo scorso lunedì, i governi cinese e nepalese hanno ratificato dieci accordi che prevedono l’estensione della linea ferroviaria Qinghai-Tibet fino al Nepal. Si tratta di prolungare questa linea, che termina i suoi 253 km nella città di Shigatse, fino, probabilmente alla capitale Kathmandu, anche se non sono state indicate località specifiche.

Questo importante accordo è molto importante nel processo di inclusione del Nepal nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), appena diventato “partner di dialogo” questo martedì, e per rilanciare l’interconnessione della Cina con l’Asia meridionale. Sono stati firmati anche accordi di altra natura, tra i 10 di questo lunedì: un prestito di 216 milioni per un nuovo aeroporto internazionale nella città nepalese di Pokhara, un progetto di studio per un accordo di libero scambio bilaterale, l’installazione di pannelli solari in 32.000 abitazioni e l’estrazione di petrolio e gas.

Le tappe di avvicinamento verso la SCO sembrano man mano crescere di intensità, anche se un futuro status di “membro” ci vorrà certamente tempo. Ma una vittoria, il governo di Kathmandu già l’ha ottenuta, come ha dichiarato Rashid Olimov, Segretario dell’Organizzazione: «Dopo essere diventato un partner di dialogo, il Nepal avrà l’opportunità di cooperare con i membri della SCO in vari ambiti attraverso gli attuali meccanismi di cooperazione, vigorizzando ulteriormente l’organizzazione a beneficio del popolo».

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Nato a Brescia nel 1996, studioso del Medio Oriente, dell'Asia Orientale e dell'Europa Orientale.