
Venerdì scorso, Cairo Communications ha conquistato il 48,82% del capitale di Rcs, diventando così il primo azionista del gruppo. La cordata concorrente a quella di Urbano Cairo, International Media Holding, si è fermata al 37,7%.
Lo scorso 9 luglio, Imh aveva aumentato la propria offerta per Rcs da 0,80 centesimi per azione a 1 euro cash per azione, per un esborso massimo di 403,94 milioni di euro. Cairo Communications, invece, aveva presentato un’offerta consistente in un contraccambio in azioni pari a 0,18 azioni Cairo per ogni azione Rcs e 0,25 euro per azione cash, per un valore totale di 1,0242 euro per ciascuna azione Rcs.
La cordata guidata da Andrea Bonomi ha “superato la soglia di validità dell’offerta” e quindi la partita poteva continuare ancora, senonché, vedendo probabilmente pochi margini per ribaltare il risultato, Andrea Bonomi ha deciso di ammettere la sconfitta: “Ringrazio gli azionisti che hanno dato fiducia a International Media Holding, società nata con l’obiettivo di dare a Rcs una nuova governance nel segno dell’indipendenza, della stabilità e della solidità. Purtroppo i numeri di oggi dicono che l’offerta concorrente è risultata essere prevalente e a Cairo faccio i miei migliori auguri. È tempo ora di pensare al bene dell’azienda che sono certo, con il supporto di tutti i suoi azionisti, saprà raggiungere buoni risultati”.
Accettando la sconfitta, Andrea Bonomi si sfilerà dal capitale di Imh, restituendo le proprie azioni. Gli altri azionisti storici Mediobanca, UnipolSai, Pirelli e Della Valle, riuniti in Imh e proprietari del 22,6% di capitale, hanno riconosciuto che la cordata di Urbano Cairo ha ottenuto “una partecipazione idonea a esercitare il controllo di fatto” e che “l’offerta Imh è da considerarsi priva di efficacia”. A questo punto le azioni Rcs portate in adesione della cordata Imh verranno restituite oggi nella disponibilità dei rispettivi titolari e così gli investitori potranno decidere di consegnare le proprie azioni a Cairo, il quale otterrebbe la maggioranza assoluta della società. Giovedì 21 luglio poi, la Consob comunicherà ufficialmente l’esito dell’offerta e e nei cinque giorni successivi, dal 22 luglio al 28, i titolari delle azioni dell’offerta perdente potranno confluire in quella vincente.
Con un’adesione del 48,8% del capitale di Rcs, l’esborso totale di Cairo Communications è stato calcolato in circa 65 milioni di euro. Ma come ha precisato lo stesso Urbano Cairo, “se tutte le azioni dell’offerta concorrente migrassero nella nostra, avremmo un esborso di cassa di 80,6 milioni, che consentirebbe comunque a Cairo Communication di avere ancora parte della cassa che aveva” e non ci sarebbe pertanto la necessità di attingere al finanziamento di 140 milioni ottenuto da Intesa San Paolo.
Insomma, Urbano Cairo sembra pronto ad impadronirsi del quotidiano più importante d’Italia e sembra che con l’arrivo del Patron di La7 diverse cose cambieranno al Corriere della Sera: “Sarò in prima linea, sicuramente quello che voglio fare è avere tutte le deleghe e capire quando esce un euro, perché esce e come” – ha detto Cairo subito dopo aver conquistato la maggioranza. Tra i suoi obiettivi prossimi ci sono sicuramente a sostituzione del cda di Rcs, il controllo dei costi e l’avvio del piano che dovrebbe portare alla fusione di Rcs e Cairo entro i prossimi due anni. Poi, parlando di come dovrà essere il nuovo giornale, anche qui Cairo sembra avere le idee abbastanza chiare: “Trasformare il Corriere della Sera in un tabloid sarebbe la cosa più folle […]. Meno la gente si accorge che sono arrivato, meglio è. Se se ne accorge perché il giornale è più bello, più ricco e ha più argomenti di cui parla, allora va bene. Se si domanda perché il giornale ha cambiato atteggiamento, è un problema, perché non c’è nulla di più abitudinario della lettura di un giornale e i giornali sono una cosa che va maneggiata con estrema cautela.”. E sul rapporto tra il quotidiano e la tv ha risposto: “Ogni realtà ha una sua vita, una sua attività. Una televisione e un quotidiano vanno sicuramente distinti, ma ci possono essere forme di sinergia, ad esempio a livello di utilizzo piattaforma internet del Corriere per i video di La7. O ci potrà essere in futuro La7 che farà sul Corriere una grande campagna di comunicazione”. Urbano Cairo sembra aver portato già una ventata di aria nuova in Rcs, ma solo il tempo ci mostrerà i risultati.
Marco Muscillo.
