Donald Trump

Donald Trump non si arrende e anzi rilancia la sua battaglia contro la candidata democratica Hillary Clinton.

In un’intervista il candidato repubblicano si è soffermato sulla politica estera degli USA, condannando l’attuale condotta di Washington in Siria. Il magnate dissente con Obama per la questione Assad, che sarebbe secondo lui “secondaria”

In Siria “non si tratta più di affrontare il governo siriano, ma la Russia e l’Iran” fa notare Trump, che aggiunge che secondo lui la priorità sarebbe di ingaggiare la lotta contro il terrorismo islamico (“Assad è secondario per me, viene dopo l’ISIS”).

Naturalmente le critiche del miliardario newyorchese non potevano non essere rivolte anche alla Clinton, accusata di cercare lo scontro con la Russia: “Mosca è una potenza nucleare, che le bombe le tira sul serio, mentre noi (gli Usa) chiacchieriamo soltanto” chiosa Trump, che poi affonda il colpo: “Se la Clinton verrà eletta ci porterà alla terza guerra mondiale in Siria”.

Trump continua dunque sulla scia della sua campagna elettorale e dei suoi temi forti: la lotta al fondamentalismo islamico e la sicurezza, argomenti che oramai non possono ignorare il fenomeno ISIS. Al riguardo il candidato repubblicano si è in passato spinto a critiche ardite nei confronti della NATO, rea di non essere più di alcun’utilità per la sicurezza, anzi fomentando crisi come quella causata dal golpe ucraino del 2014, e della quale tutto il peso finanziario è sostenuto dagli americani.

UN COMMENTO

  1. Non è detto che la Clinton sia usata per dare inizio alle danze della Guerra, razionalmente dovrebbe essere Trump lo strumento usato dall’Elite per lo scontro contro la Russia e la Cina. Trump è un guerriero almeno economicamente parlando, è un avventuriero. La Guerra è avventura, è business, è capitalismo, meglio di Trump chi potrebbe guidare gli USA contro la Russia….

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