Il presidente cinese Xi Jinping ha esposto la propria visione per il futuro del Web, in quanto leader del paese con il maggior numero al mondo di utenti di Internet. Ecco i passi significativi del suo discorso.

Sulla sicurezza informatica

– Spionaggio informatico, attacchi informatici e cyber terrorismo sono diventati un flagello globale.

– Il cyberspazio non deve diventare un campo di battaglia per i paesi in lotta tra di loro, né un focolaio per la criminalità.

– Non dovrebbe essere consentito l’uso del “doppio standard” nel campo della sicurezza informatica.

– Non possiamo avere la sicurezza per uno o pochi paesi, lasciando il resto del mono insicuro, e i paesi non dovrebbero cercare la cosiddetta sicurezza assoluta a scapito della sicurezza di altri.

– Tutti i paesi dovrebbero collaborare per contenere l’abuso della tecnologia informatica, contrastare gli attacchi informatici, e rifiutare una corsa agli armamenti nel cyberspazio.

Sulla sovranità informatica

– Il principio di uguaglianza fra nazioni sovrane è sancito dalla Carta delle Nazioni Unite ed è una delle norme fondamentali nelle relazioni internazionali contemporanee. Esso copre tutti gli aspetti delle relazioni fra stati, compreso il cyberspazio.

– Dobbiamo rispettare il diritto dei singoli paesi di scegliere autonomamente il proprio percorso di sviluppo informatico e il modello di regolazione cibernetica e partecipare nella governance internazionale del cyberspazio su un piano di parità.

Sulla cyber governance

– Le norme vigenti in materia di cyberspazio difficilmente riflettono i desideri e gli interessi della maggior parte dei paesi.

– Non ci dovrebbe essere unilateralismo [nella costruzione di un sistema di governance di Internet]. Le decisioni non devono vedere una parte o pochi dettare legge.

– La libertà e l’ordine sono entrambi necessari nel cyberspazio.

– Il cyberspazio non è “un luogo al di là dello stato di diritto”.

Sulle aperture cinesi

– La forte crescita di Internet in Cina ha fornito un grande mercato per le imprese e le start-up di tutti i paesi. Le porte aperte dalla Cina non chiudono mai. La nostra politica nei confronti degli investimenti esteri non cambierà.