Risposta della Portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova a una domanda dei media sulle dichiarazioni del Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, Luigi Di Maio.

Domanda: In una serie di recenti interviste del 15-17 luglio scorso, comprese quelle al portale d’informazione dell’UE “Politico”, i quotidiani italiani “La Stampa” e “Il Messaggero”, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana Luigi Di Maio ha affermato che “la leadership russa lavora per destabilizzare l’Italia e l’Europa”, ha accolto l’annuncio delle dimissioni di Mario Draghi “con un brindisi”, e l’Ambasciatore russo ha quasi “dato l’endorsement” all’operato di alcune forze politiche italiane. Come potrebbe commentare queste affermazioni?

Risposta: Noi stessi siamo sbalorditi dal potere della diplomazia russa, come si evince dai resoconti dei media italiani. Si scopre che i nostri ambasciatori possono cambiare i governi con un paio di chiamate. Parlando seriamente, dobbiamo ammettere che il capo del Ministero degli Esteri italiano continua a cercare le cause esterne dei problemi politici interni dell’Italia. Non c’è niente di nuovo in questo. I rappresentanti di altri paesi occidentali hanno ripetutamente cercato di utilizzare tali metodi quando non c’era nessuno da incolpare per i propri fallimenti sullo sfondo del crescente malcontento tra la popolazione. Questo, in particolare, è esattamente ciò che sta accadendo oggi sui mercati energetici e alimentari.

In questo caso, a quanto pare, per convincere, è stato utilizzato il nome dell’Ambasciatore russo in Italia Sergey Razov. L’unico problema è che da luglio di quest’anno è in vacanza fuori dall’Italia, programmata da tempo, di cui il Ministero degli Esteri italiano è stato debitamente informato. Allo stesso tempo, vorremmo sottolineare che, a differenza degli “stati veramente democratici”, i rappresentanti dei quali spesso apertamente e senza ombra di imbarazzo ammettono la loro partecipazione alla preparazione di colpi di stato in altri paesi, la Russia ha sempre sostenuto e sostiene il principio di non ingerenza negli affari degli stati sovrani, e le sue missioni estere si attengono rigorosamente alle disposizioni della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961. Ciò è stato più volte sottolineato, anche recentemente nell’ambito delle vicende politiche interne in Italia.

Consigliamo ai politici europei di cercare le cause delle loro crisi interne nei propri errori e nella mancanza di professionalità, le cui conseguenze socio-economiche sono sempre più sentite dai cittadini comuni dei paesi dell’Unione Europea.

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